La storia delle Olimpiadi

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Vancouver 2010
Giochi della XXI Olimpiade invernale

La XXI edizione dei Giochi olimpici invernali, che svolsero nella città canadese di Vancouver nel periodo compreso tra il 12 e il 28 febbraio 2010, non poteva iniziare in maniera peggiore. Poche ore prima dell'inaugurazione, nel corso di un allenamento, il georgiano Nodar Kumaritashvili, slittino, uscì di pista a oltre 140 km/h, andando a sbattere contro un palo in metallo. A seguito del drammatico incidente, l'atleta morì nel giro di poche ore gettando così un velo di tristezza sulla cerimonia inaugurale dei Giochi, interamente dedicata alla sua memoria.

Olimpiadi invernali al caldo

La morte di Kumaritashvili non fu l'unico incidente che funestò i giochi di Vancouver. Gennaio e febbraio 2010 furono i mesi più caldi della storia della città canadese, tanto che la Cypress Mountain, la montagna a nord di Vancouver, sede delle gare di sci e di snowboard, era completamente priva di neve e le immagini dei camion carichi di neve costretti a fare su e giù per sistemare la pista che si squagliava a causa del caldo primaverile, fecero il giro del mondo. Risultato: i 2536 atleti iscritti (1503 uomini e 1033 donne), dovettero superare non pochi inconvenienti per potersi esprimere negli 86 eventi previsti dal programma, inconvenienti dovuti anche, in alcuni casi, alla scarsa professionalità di alcuni addetti ai lavori. Emblematico quanto accaduto alla svedese Anna Carin Olofsson-Zidek (biathlon), costretta a partire con 14 secondi di ritardo perché l'incaricato si era... dimenticato di darle il segnale.

Vancouver 2010
Giochi della XXI Olimpiade invernale

Un'atleta a fondo

La sportiva più vincente dei Giochi di Vancouver è risultata la norvegese Marit Bjørgen, che nel fondo vinse 5 medaglie: 3 d'oro (nello sprint, nella 15 km inseguimento e nella 4x5), una d'argento (nella gara da 30 km) e una di bronzo (nella 10 km).

Al secondo posto un altro norvegese, Petter Northug, anche lui specialista del fondo, che conquistò 4 medaglie (2 ori, 1 argento e 1 bronzo). Terza la cinese Wang Meng che nello short track guadagnò 3 medaglie d'oro, migliorando così le prestazioni di Torino 2006 dove aveva conquistato 3 medaglie di cui solo 1 d'oro.

La prima volta del Canada

Celebratissima dai canadesi fu la medaglia d'oro vinta da Alexandre Bilodeau, nel freestyle, la prima vinta in casa. Il Canada infatti aveva in precedenza organizzato già due edizioni dei Giochi (Montréal 1976 e Calgary 1988) senza però vincere alcuna medaglia d'oro.

Hockey speculare

L'epilogo delle gare di hockey destò qualche curiosità. Sia in campo maschile che in quello femminile infatti si registrò una singolare specularità di risultato: a occupare i gradini del podio furono, nell'ordine, Canada, Stati Uniti e Finlandia. Tra l'altro il Canada, grazie alla vittoria in finale sugli Stati Uniti, diventò la nazionale di hockey su ghiaccio maschile con il record di medaglie d'oro nella propria specialità ai giochi olimpici con 8 vittorie.

Sulla cattiva strada

Davvero singolare l'inconveniente capitato a Leanid Karneyenka, bielorusso, nella semifinale della gara sprint a squadre: a poche decine di metri dalla conclusione della gara l'atleta imboccò la corsia riservata ai cambi tra compagni di squadra invece che avviarsi verso la linea dell'arrivo. Al momento dell'errore, Karneyenka era nettamente in testa, con un buon margine su cechi, americani, francesi e italiani (la coppia Zorzi-Pasini). Sul più bello, però, commise l'errore fatale che gli costò la vittoria oltre che un bel pianto in mondovisione.

La tenacia di Joannie Rochette

Lacrime, dolore e gioie anche nel pattinaggio. Protagonista la canadese Joannie Rochette: giunta a Vancouver insieme alla famiglia, perse la madre per infarto poco prima di scendere in pista per la sua esibizione. L'atleta però non si arrese e nonostante in un primo momento avesse dichiarato l'intenzione di ritirarsi alla fine si presentò in pista, gareggiò concentrata e determinata arrivando a vincere persino la medaglia di bronzo.

Paraolimpiadi

Le discipline in programma ai Giochi di Vancouver furono: biathlon, curling, hockey, sci alpino e sci di fondo. Vi presero parte 506 atleti in rappresentanza di 44 comitati olimpici.

Come a Torino 2006, la Russia fece incetta di medaglie, vincendone ben 38 di cui 12 d'oro, ma la Germania, grazie ai suoi 13 ori risultò alla fine prima nel medagliere. Sul terzo gradino del podio con 19 medaglie si classificarono i padroni di casa. L'Italia chiuse all'undicesimo posto con 1 medaglia d'oro, 3 d'argento e 3 di bronzo.

A eccellere tra gli sportivi furono due donne, la biatleta tedesca Verena Bentele e la sciatrice alpina canadese Lauren Woolstencroft che raccolsero cinque medaglie d'oro a testa.

Medagliere

Nel medagliere distinsero i canadesi, che conquistarono più ori di tutti, ben 14, un record per i Giochi invernali, oltre a 7 argenti e 5 bronzi. Bene fecero anche le compagini di Germania e Stati Uniti: la prima vinse 30 medaglie (10 d'oro, 13 d'argento e 7 di bronzo), la seconda 37 (9 ori, 15 argenti e 13 bronzi). L'Italia uscì fortemente ridimensionata dall'Olimpiade canadese. Gli Azzurri raggranellarono un misero bottino di 5 medaglie, una sola delle quali d'oro, finendo superati anche da paesi come l'Australia che non vantavano certo una forte tradizione negli sport invernali.

Vancouver 2010
Giochi della XXI Olimpiade invernale

Forte delle 11 medaglie (5 ori e 6 bronzi) conquistate a Torino 2006, la spedizione azzurra era partita per il Canada accompagnata da una grande aspettativa che andò scemando nel corso delle due settimane dei Giochi. Tirate le somme, l'Italia rientrò dalla spedizione nordamericana con un misero bottino di 5 medaglie in tutto (1 oro, 1 argento e 3 bronzi), un risultato decisamente scarso che sollevò più di qualche perplessità sulla preparazione degli atleti italiani.

L'unico oro fu vinto in extremis (il penultimo giorno di gare) da Giuliano "Razzo" Razzoli, emiliano, nello slalom speciale. L'argento venne conquistato da Pietro Piller Cottrer, secondo nella 15 km di fondo, mentre i bronzi portano i nomi di Arianna Fontana (short track), Alessandro Pittin (combinata nordica) e Armin Zoeggeler (slittino). Con quella vinta a Vancouver, Zoeggeler conquistò la sua quinta medaglia olimpica di fila.

In particolare all'Italia mancarono i risultati in discipline come pattinaggio, fondo e slittino. A parziale discolpa degli atleti azzurri vanno però menzionati i 5 quarti posti conquistati.

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Giochi della XXI Olimpiade invernale

vancouver 2010 Per avere una panoramica completa delle immagini della XXI olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.

Foto

Video
Un momento dell'esibizione della canadese Joannie Rochette, bronzo nel pattinaggio nonostante la notizia della morte della madre.

Vancouver 2010
Giochi della XXI Olimpiade invernale

Ai Giochi di Vancouver hanno partecipato per la prima volta paesi come Isole Cayman, Colombia, Ghana, Montenegro, Pakistan, Perù e Serbia, una partecipazione che però non è stata premiata da alcuna medaglia.

L'accensione della torcia riservò qualche momento di imbarazzo. L'operazione si rivelò più complessa del previsto per un guasto tecnico ad uno dei quattro piloni del braciere olimpico che causò attimi di confusione nel momento clou della serata.