La storia delle Olimpiadi

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Atene 1896
Giochi della I Olimpiade

Il 16 giugno del 1894 si aprì a Parigi un congresso dedicato al problema del dilettantismo e del professionismo nello sport. Con una sorta di colpo di mano, un nobile francese poco più che trentenne, Pierre de Coubertin, riuscì a inserire nell'agenda dei lavori un argomento non previsto: l'opportunità di dare vita alle Olimpiadi moderne. Egli si dimostrò così abile nel perorare la sua causa che il 23 giugno i 39 delegati, provenienti da 12 paesi, approvarono all'unanimità un programma in cui venivano addirittura fissati luogo e data dei primi Giochi Olimpici moderni: Atene nel 1896. Il documento prevedeva anche la costituzione di un "Comitato Olimpico Internazionale" (con sede a Losanna) e stabiliva che le Olimpiadi si sarebbero disputate ogni quattro anni.

De Coubertin e il mito della classicità

La rinascita olimpica, dopo un intervallo durato 1500 anni, era dovuta essenzialmente a due fattori. Da un lato l'opera instancabile del barone de Coubertin, fermamente convinto del valore formativo dello sport (era egli stesso buon ginnasta e cavallerizzo) e assertore della necessità di una diffusione di massa della pratica sportiva. Dall'altro il crescente interesse per il mondo classico, per quello ellenico in particolare: in Grecia fervevano gli scavi archeologici e a Olimpia erano stati riportati alla luce, insieme a molto altro materiale, i ruderi del grande stadio sede degli antichi Giochi.

La prima olimpiade moderna

Il 6 aprile del 1896, il re di Grecia Giorgio I, davanti a 5000 spettatori (tra i quali lo stesso de Coubertin), dichiarò dunque aperta la prima Olimpiade dell'età moderna. L'organizzazione dei Giochi non era stata cosa facile, soprattutto a causa della mancanza di fondi e alla scarsa collaborazione del governo greco; il grande stadio, copia esatta di quello antico di Olimpia, era stato costruito solo grazie al sostanzioso contributo del banchiere ateniese Averof, e le altre strutture, quando esistevano, erano rudimentali.

Atene 1896
Giochi della I Olimpiade

Le nazioni partecipanti furono 14, per un totale di 241 atleti. Esclusi i padroni di casa, il gruppo piú numeroso era quello statunitense, composto da 14 atleti, tutti studenti. L'Italia non prese parte alla manifestazione.

Le competizioni

Le gare si svolsero in un clima di improvvisazione e di grande entusiasmo, con un pubblico sempre numeroso, affascinato da quello spettacolo del tutto inedito. Tra i 42 sport in programma, accanto a specialitá che oggi farebbero sorridere, figuravano atletica leggera, sollevamento pesi, ciclismo, scherma, tennis, ginnastica. Nell'atletica leggera, giá regina dei Giochi, dominarono gli Americani, che si aggiudicarono quasi tutti i titoli. Anche dal punto di vista tecnico, naturalmente, si era agli albori; indicativo il caso del vincitore nei concorsi del disco e del peso, lo statunitense Garret, il quale prima di Atene non aveva mai preso in mano un disco regolamentare, essendosi allenato con un attrezzo di pietra da lui stesso costruito.

La maratona

La gara che suscitó il maggiore interesse fu senza dubbio l'ultima: la maratona, disputata il 12 aprile. I Greci vi attribuivano una importanza particolare per ragioni patriottiche: questa gara di fondo, lunga 40 km, doveva rievocare l'impresa del messaggero Fidippide, il quale nel 490 a.C. aveva corso senza sosta da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria sui Persiani di Dario, morendo per la fatica appena compiuta la sua missione. Nel tripudio generale il primo atleta a tagliare il traguardo fu proprio un greco, Spyridion Luis, un pastore dell'Attica che aveva gareggiato indossando la divisa degli euzoni (la fanteria greca) con il caratteristico gonnellino bianco plissettato.

Un grande successo

Il giorno seguente, quello conclusivo, si svolse la premiazione dei vincitori, che furono incoronati con un ramoscello d'ulivo colto negli uliveti di Olimpia e ricevettero medaglie d'argento, non d'oro, per ragioni di costi. Nonostante le difficoltá, i contrattempi e le insufficienze organizzative (peraltro comprensibili, vista la novitá dell'evento) i primi Giochi Olimpici dell'era moderna furono un indubbio successo, tant'รจ che Atene si candidó subito a diventarne la sede stabile. Ma ció contrastava con gli intendimenti di De Coubertin, il quale, per affermare il carattere sovra-nazionale della manifestazione, preferiva una sede diversa per ogni edizione.

Il medagliere

Il medagliere della prima edizione dei Giochi fu completato a posteriori per la mancanza, all'epoca, di un premio per i terzi classificati. Il maggior numero di medaglie fu vinto dalla Grecia, seguita nelle posizioni di rincalzo da Stati Uniti e Germania.

Atene 1896
Giochi della I Olimpiade

Ai Giochi presero parte anche atleti italiani ma le informazioni in proposito non sono molto sicure. Certa fu la partecipazione di Giuseppe Rivabella nella prova riservata alla carabina militare 200 m. L'azzurro fu peró subito eliminato e non partecipó alla fase finale. Il CIO invece rifiutó la candidatura per la maratona dell'atleta lombardo Carlo Airoldi che era giunto ad Atene con mezzi di fortuna. Airoldi venne escluso in quanto era considerato un professionista, avendo ricevuto un premio in denaro per la vittoria nella corsa podistica a tappe Torino-Marsiglia-Barcellona.

Atene 1896
Giochi della I Olimpiade

atene 1896 Per avere una panoramica completa delle immagini della I olimpiade vai alla pagina ufficiale del CIO.
L'atleta greco Louis Spyridon, vincitore della maratona.

Atene 1896
Giochi della I Olimpiade

In questa prima edizione lo sport femminile non era contemplato per volontá esplicita del barone De Coubertin. Solamente i primi due classificati ricevettero un premio: ai vincitori venne assegnata una medaglia d'argento, un attestato e una corona d'ulivo proveniente dall'Altis nei pressi di Olimpia; chi arrivava secondo veniva decorato con una medaglia di rame e un ramo d'alloro. Durante la cerimonia di chiusura fu declamata un'ode 'pindarica' scritta e recitata da uno studente di Oxford, George Stuart Robertson, bronzo nel tennis (doppio).