La storia delle Olimpiadi

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Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade

Dopo le delusioni di Parigi e Saint Louis, che avevano rischiato di bloccare irrimediabilmente la crescita del giovane movimento olimpico, de Coubertin puntò, per un pronto riscatto, su Roma, sede di grande suggestione storica e culturale. Ma l'Italia rinunciò, soprattutto per le sue scarse disponibilità economiche.

De Coubertin si rivolse allora agli inglesi, che accettarono l'offerta con orgoglio e si adoperarono subito per realizzare nel 1908 a Londra un'Olimpiade senza precedenti per strutture ed efficienza organizzativa. Fu costruito uno stadio da 100.000 posti, che racchiudeva al suo interno una pista in cemento lunga 600 m per il ciclismo, quindi una pista per l'atletica e, al centro del prato, le pedane per salti e lanci, nonché una piscina lunga 100 metri. Vicino allo stadio sorse il villaggio olimpico.

Nuove regole per le partecipazioni

Per la prima volta furono stabilite norme precise per la partecipazione ai Giochi; in passato chiunque aveva potuto iscriversi, tanto che spesso, più del valore, era risultata decisiva la disponibilità economica degli atleti. Da allora ogni aspirante concorrente doveva rivolgersi al Comitato Olimpico del proprio paese, che avrebbe deciso, in base a considerazioni di carattere tecnico, se inserirlo o meno nella rappresentativa nazionale iscritta ai Giochi.

Il nuovo sistema era certo più razionale ed equo del precedente disordine, ma poteva incoraggiare fenomeni di nazionalismo, in aperto contrasto con lo spirito delle Olimpiadi, che erano nate come competizioni tra individui e non tra nazioni. Infatti non mancarono incidenti di natura politica, come il rifiuto degli americani di abbassare la loro bandiera di fronte al palco dei reali inglesi, o quello dei finlandesi di sfilare dietro i vessilli della Russia, del cui impero erano, loro malgrado, sudditi.

Un grande successo

In ogni caso a Londra si raggiunse il numero record di 2095 partecipanti (di cui 36 donne), in rappresentanza di 22 paesi. Per la prima volta l'Italia inviò una rappresentanza ufficiale, composta da 60 atleti. A parte gli inconvenienti causati dalla pioggia incessante e dagli errori dei giudici inglesi (di quelli stranieri l'organizzazione aveva fatto sdegnosamente a meno), tutto si svolse in maniera soddisfacente.

Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade

Tra le maggiori novità introdotte a Londra 1908 vi fu l'introduzione delle medaglie olimpiche per i primi tre classificati di ogni disciplina (nel 1896 ad Atene si premiavano solo i primi due, mentre a Parigi e St. Louis vennero dati premi e non medaglie). Tra le 22 discipline fu presente il calcio, ammesso ufficialmente proprio nel corso di questa Olimpiade, e fece la sua unica apparizione a cinque cerchi la pallacorda, mentre vennero eliminate tutta una serie di pseudo-discipline presenti nelle precedenti edizioni.

Tra gli atleti è certamente da citare il danese Sophus Nielsen calciatore capace di segnare ben 10 gol in un'unica partita (Danimarca-Francia 17-1). Ancor più clamorosa è la leggenda (ovviamente non del tutto vera) che aleggia attorno a Forrest Smithson. In una foto l'atleta, che vinse la finale dei 110 metri a ostacoli, facendo registrare all'epoca anche il record del mondo, viene raffigurato con una Bibbia in mano.

Vinsero tre ori a testa l'americano Sheppard (800 m, 1500 m e staffetta olimpica) e il nuotatore inglese Henry Taylor (400 e 1500 m stile libero, più la staffetta 4 x 200 m), che era solito allenarsi nel canale del cotonificio a mulino dove lavorava.

I 400 m furono scenario di un singolare incidente fra USA e Gran Bretagna, in una gara a 4 che vedeva 3 atleti americani contro uno britannico. In finale, il britannico Wyndham Halswelle fu vistosamente spintonato dall'americano Carpenter. Un giudice segnalò l'atleta agli ufficiali di gara che in serata provvidero a squalificarlo, decidendo altresì di far disputare nuovamente la gara. I dirigenti americani ordinarono però agli altri atleti di non presentarsi, e Halswelle vinse, in 50", l'unica finale olimpica di atletica corsa da un solo atleta.

Le olimpiadi rosa

Nel vasto panorama dei Giochi di Londra merita di essere segnalata la presenza femminile di Sybil 'Queenie' Newall, che all'età di 53 anni e 8 mesi, vinse un oro olimpico.

Medagliere

Nel medagliere finale la nazione di casa risultò la più vincente: 146 medaglie per i britannici, seguiti da Stati Uniti e Svezia, che ne guadagnarono rispettivamente 47 e 25. L'Italia si classificò al nono posto, con un bottino totale di 4 allori.

Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade

L'olimpiade azzurra vide protagonisti il grande ginnasta Alberto Braglia, vincitore dell'oro nella gara individuale, e soprattutto l'atleta più famoso di Londra 1908: Dorando Pietri. Questi fu l'indiscusso protagonista della maratona: staccò tutti gli altri partecipanti, ma proprio nelle fasi finali venne preso dalla stanchezza. Sbagliò addirittura strada e, dopo essere entrato nello stadio per la volata finale, cadde a terra stremato. Rialzatosi, provò ad andare avanti cadde nuovamente. Venne infine aiutato a rialzarsi e tagliare il traguardo da un giudice ma, proprio per questo, fu squalificato dalla competizione lasciando l'oro all'americano Hayes. In seguito venne alla luce che l'italiano aveva fatto uso di stricnina e sostanze dopanti, ma la sua emozionante e commovente storia aveva fatto sì che la stessa regina Alessandra gli donasse una coppa per la vittoria morale da lui ottenuta. Lo scrittore Arthur Conan Doyle gli dedicò un pezzo sul Daily Mail, mentre de Coubertin invece commentò la vicenda con la storica frase "l'importante non è vincere, ma partecipare".

Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade

londra1908 Per avere una panoramica completa delle immagini della IV olimpiade vai alla pagina ufficiale del CIO.
La celebre immagine dell'arrivo dell'italiano Dorando Pietri al termine della maratona: verrà squalificato per essere stato sorretto da un giudice negli ultimi metri della gara.

Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade

A Londra 1908 per la prima volta le gare di nuoto vennero organizzate in una piscina, mentre nelle precedenti edizioni si erano utilizzati rispettivamente un mare, un fiume e un lago.

Tutti i giudici della manifestazione furono britannici e tra questi figurò perfino il re Edoardo.

Dorando Pietri partecipò a numerose rivincite con Hayes e Longboat negli USA, andò poi in Sud America, tornò, acquistò un albergo con i proventi della sua carriera da professionista, ma le cose non funzionarono. Fu costretto a trasferirsi a Sanremo, dove nel 1923 aprì un'autorimessa. La gestì assieme alla moglie Teresa Dondi, fino alla morte, avvenuta nel febbraio 1942.

Londra 1908
Giochi della IV Olimpiade