La storia delle Olimpiadi

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Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade

La terza edizione dei Giochi Olimpici si svolse a Saint Louis, nel 1904. In origine era stata designata dal Comitato Olimpico la sede di Chicago, dove avevano subito avuto inizio i lavori. Ma in seguito fu avanzata da Saint Louis la candidatura a ospitare i Giochi. Nel 1904, in occasione del centenario dell'annessione agli Usa delle colonie francesi alla destra del Mississippi, si sarebbe organizzata nella cittá, capitale del cotone, una colossale mostra, e ancora una volta si pensò di unire esposizione e Olimpiadi. Naturalmente Chicago si oppose, anche de Coubertin era perplesso, e alla fine fu il presidente americano Theodore Roosevelt a decidere in favore di Saint Louis.

Si riprodussero così i difetti che avevano contraddistinto l'esperienza parigina: inconsistenza delle strutture (fu utilizzato un piccolo stadio senza spogliatoi già esistente, e non si costruì nient'altro), abnorme dilatazione temporale (da luglio a ottobre), disorganizzazione e mancanza di cultura sportiva da parte del pubblico. A questo si aggiunsero altre circostanze negative. Rispetto a Parigi le nazioni e gli atleti in lizza si dimezzarono; situata nel cuore degli Stati Uniti, all'inizio del secolo Saint Louis era ancora un luogo raggiungibile dall'Europa solo a costo di un viaggio lungo e dispendioso, ragion per cui molti paesi europei (Francia e Italia comprese) preferirono rinunciare.

Un'olimpiade vergognosa

Nonostante la bassa partecipazione gli organizzatori riuscirono nell'impresa di assegnare ben 390 titoli, uno dei quali alla vincitrice del concorso per la più bella mucca da latte. Ma il capitolo più peculiare e meno edificante delle Olimpiadi di Saint Louis fu l'appendice dei cosiddetti Anthropological days, durante i quali gareggiarono tra loro "africani, patagoni, mori delle Filippine, turcomanni ecc...", in pratica tutti gli uomini non europei o americani che era stato possibile allettare con la prospettiva di premi e compensi. Alcune delle gare seguivano (come la corsa e i lanci) il normale programma olimpico, altre (per esempio la battaglia con palle di fango) erano semplicemente vergognose.

Ma il pubblico si divertì molto; del resto il razzismo era di casa a Saint Louis, città di 600.000 abitanti circondata da immense piantagioni di cotone dove la manodopera era esclusivamente di colore. A dire la verità un atleta nero americano, il quattrocentista George Poage, aveva partecipato alle Olimpiadi vere e proprie, ma nessuno dei suoi fratelli di colore aveva potuto assistere alla gara; il recinto olimpico era infatti assolutamente inaccessibile per i raccoglitori di cotone.

Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade

Veniamo ora ai non molti aspetti positivi dei Giochi Olimpici del 1904. Innanzitutto furono stabilite sei regole precise che ogni atleta doveva rispettare per essere considerato dilettante. Questo sforzo normativo si rese necessario sia per gli eccessi professionistici delle Olimpiadi parigine sia per la grande diffusione del professionismo nello sport americano. Non mancarono inoltre i risultati di alto livello, soprattutto nell'atletica, favoriti anche da una pista molto scorrevole. Su tutti emerge il 21"6 dello statunitense Archie Hahn nei 200 m, record mondiale destinato a resistere per 28 anni. Hahn trionfò anche nei 60 e nei 100 m. Tre volte vincitore fu anche Harry Hillmann (400 m, 200 m e 400 m ostacoli). Nei 400 m ostacoli Hillmann stabilì anche il primato mondiale con 53 secondi netti, ma gli ostacoli erano alti solo 76,2 cm invece dei 91 previsti dal regolamento. L'atletica in generale fu ancora una volta dominio quasi esclusivo degli americani, a cui sfuggì soltanto il titolo del decathlon, andato al britannico Kiely. Per le gare di nuoto, disputate in uno stagno melmoso e inquinato, da rimarcare soprattutto il tempo di 1'28" dell'ungherese Halmay nei 100 stile libero.

Maratona dopata...

Anche nella maratona si registrarono stravaganti stranezze. Felix Carbajal, Fred Lorz e Thomas Hicks, furono i protagonisti indiscussi della corsa. Il primo, cubano con il vizio del gioco d'azzardo perse tutti i suoi soldi a New Orleans qualche giorno prima dell'inizio dei Giochi. Carbajal si pagò quindi il viaggio a Saint Louis facendo l'elemosina. Arrivò quarto perché, colto da fame, si fermò a mangiare delle mele acerbedurante la corsa e venne colpito da mal di pancia. Il vincitore fu Fred Lorz che però giunse al traguardo senza una goccia di sudore né tanto meno stanco. I giurati nutrirono subito qualche perplessità sulla legittimità della sua vittoria e dopo breve indagine scoprirono che l'atleta aveva percorso parte del tracciato su un carretto. Ecco che allora Thomas Hicks arrivato secondo al traguardo, fu incoronato vincitore. Hicks seppe della sua vittoria mentre veniva trasportato all'ospedale, essendo infatti svenuto poco dopo aver finito la corsa. Si scoprì successivamente che durante la gara il suo allenatore gli somministrò solfato di stricnina, facendo di lui così il primo caso di doping alle Olimpiadi.

Medagliere

A causa dell'assenza di molte nazioni, fu inevitabile il predominio degli USA nel medagliere di St. Louise 1904. Gli atleti americani vinsero infatti più di 200 medaglie, una enormità se paragonate all'esiguo bottino di 13 e 9 allori conquistati da Germania e Cuba, classificatesi rispettivamente seconda e terza.

Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade

Gli inadeguati mezzi di trasporto dell'epoca e i costi molto elevati di spostamento non permisero a molti atleti del vecchio continente di raggiungere lo stato del Missouri. Tra gli assenti, purtroppo, anche i rappresentanti della delegazione azzurra.

Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade

sain louis 1904 Per avere una panoramica completa delle immagini della III olimpiade vai alla pagina ufficiale del CIO.
Il canadese étienne Desmarteau medaglia d'oro nel lancio del peso.

Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade

Dal 12 al 13 agosto, nell'ambito dei Giochi olimpici, si tennero gli Anthropological Days. Erano veri e propri esperimenti scientifici in cui venivano fatti gareggiare pigmei, mongoli, inuit, nativi americani e filippini al fine di verificarne forza fisica e intelligenza. Finite le gare, i medesimi "atleti" vennero messi letteralmente in mostra durante la Louisiana Purchase Exposition, classificati come "primitivi".

Concorsero in molte discipline ma la loro scelta casuale e il conseguente poco allenamento, fecero sì che apparissero meno forti e prestanti rispetto agli atleti americani ed europei. C'era poi un problema di lingua. Molti di loro infatti non riuscivano a capire le regole, si spaventavano nel sentire lo sparo che decretava l'inizio di una corsa e si fermavano a metà competizione perché non capivano cosa dovevano fare. Questo triste spettacolo suscitò ilarità tra gli spettatori, decretando un immeritato successo di pubblico.

A St. Louis si registrarono le prime medaglie olimpiche vinte da atleti di colore americani: le ottennero George Poage nei 200 e 400 m ostacoli (due bronzi) e Joseph Stadler (argento nell'alto da fermo e bronzo nel triplo da fermo).

George Eyser gareggiò in entrambe le prove di ginnastica svedese, che prevedeva solo esercizi con gli attrezzi, nonostante avesse una gamba di legno per esser finito sotto un tram quand'era ragazzo. L'atleta, nonostante il pesante handicap, riuscì a conquistare tre ori, due argenti e un bronzo.

Saint Louis 1904
Giochi della III Olimpiade