La storia delle Olimpiadi

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Squaw Valley 1960
Giochi della VIII Olimpiade invernale

L'organizzazione degli ottavi Giochi Invernali fu affidata dal CIO a una piccola località della California, Squaw Valley, preferita, per motivi d'affari, alla città austriaca di Innsbruck, sede certo più qualificata dal punto di vista della tradizione, degli impianti e delle disponibilità finanziarie.

Il diffuso scetticismo degli addetti ai lavori di fronte alla scelta di Squaw Valley si dimostrò purtroppo giustificato: nella cittadina californiana fu installata una sola seggiovia, le piste di fondo furono disegnate male e a una quota troppo elevata (2000 m), le gare di bob furono semplicemente soppresse, perché costruire una pista costava troppo.

Ai Giochi invernali del 1964 parteciparono 665 atleti, di questi erano 144 donne.

Squaw Valley 1960
Giochi della VIII Olimpiade invernale

Nasce lo stile "a uovo"

Squalificato per professionismo Toni Sailer, le prove maschili di sci alpino ebbero ognuna un vincitore diverso: lo svizzero Staub per lo slalom gigante, l'austriaco Hinterseer per lo speciale e il francese Vuarnet per la discesa libera. Quest'ultimo fu oggetto di particolare interesse per il suo stile innovativo di discesa, detto "a uovo" (in realtà c'è chi ne attribuisce l'invenzione a Zeno Colò, negli anni '50), che diminuiva la resistenza opposta dall'aria consentendo così di raggiungere velocità più alte. Adottava lo stile a uovo un altro francese, il giovane Guy Périllat, che avrebbe dominato tutte le discese libere della stagione seguente.

Scandinavia nel fondo, USA e URSS nel pattinaggio

Il successo nelle gare di fondo, in campo maschile, fu una questione tra nordici: 2 ori per la Finlandia, uno ciascuno per Norvegia e Svezia. Tra le donne vittoria della sovietica Gusakova nella 10 km e della Svezia nella staffetta 3x5 km. Prime vittorie olimpiche per la Germania nel salto dal trampolino di 70 m (Recknagel) e nella combinata nordica (Thoma). Affermazione dello svedese Lestander nel biathlon, specialità allora introdotta, che prevedeva prove di fondo e di tiro con il fucile. Il pattinaggio di velocità da segnare la seconda doppietta consecutiva di Evegenij Grisin, primo, come a Cortina, nei 500 e nei 1500 m. Gli statunitensi, padroni di casa, si mostrarono all'altezza della loro ottima tradizione nel pattinaggio artistico, conquistando la medaglia d'oro sia nell'individuale maschile (D. Jenkins) sia in quello femminile (Heiss), e vinsero il torneo di hockey.

Le olimpiadi in rosa

Nella gara di sci nordico femminile l'esito della 10 km sembrava avere a priori assegnato l'oro della staffetta. La prova individuale aveva infatti visto quattro sovietiche ai primi quattro posti. Ma nella gara a squadre 3x5 km la prima staffettista sovietica, Yeroshina, ruppe lo sci e perse parecchi secondi prima di poter ripartire. Le sue compagne non riuscirono a riprendere le svedesi nonostante un sensazionale recupero. Terze giunsero le finlandesi.

Il pattinaggio di velocità femminile, novità dei Giochi invernali del 1960, fu tutto sovietico fuorché nei 500 m, in cui fu prima la tedesca Helga Haase. Klara Guseva vinse i 1000 m, Lidiya Skoblikova i 1500 e i 3000 m.

Medagliere

Nonostante i Giochi si disputassero negli Stati Uniti il medagliere fu dominato dai sovietici. 21 le medaglie conquistate, contro le 10 degli americani, giunti secondi. Al terzo posto la Norvegia con sei medaglie di cui 3 d'oro.

Squaw Valley 1960
Giochi della VIII Olimpiade invernale

Abolito il bob, per gli azzurri restarono pochissime soddisfazioni: la medaglia di bronzo di Giuliana Chenal Minuzzo nello slalom gigante, e due buoni piazzamenti di Bruno Alberti, quinto nel gigante, sesto nella discesa libera.

Squaw Valley 1960
Giochi della VIII Olimpiade invernale

helsinki 1952 Per avere una panoramica completa delle immagini della VIII olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.
Buddy Werner, uno dei migliori sciatori statunitensi, impegnato nella prova, per lui non molto fortunata, di discesa libera alle Olimpiadi invernali di Squaw Valley, nel 1960. La gara sarà vinta dal francese Vuarnet, davanti al tedesco occidentale Lanig e all'altro francese Périllat.

Squaw Valley 1960
Giochi della VIII Olimpiade invernale

A Squaw Valley 1960 fecero il loro debutto ufficiale il biathlon maschile e il pattinaggio di velocità delle donne. Il francese Jean Vuarnet è diventato il primo sciatore a vincere una medaglia con gli sci in metallo, al posto di quelli tradizionali in legno. Le coreografie della cerimonia di inaugurazione furono curate dal papà di Topolino, ovvero Walter Elias Disney.