La storia delle Olimpiadi

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Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale

Le Olimpiadi Invernali del 1972 si disputarono a Sapporo, nell'isola giapponese di Hokkaido. La scelta di tale sede aveva il preciso scopo di diffondere anche in Estremo Oriente l'interesse per gli sport invernali, nonostante a Sapporo le condizioni ambientali non fossero esattamente l'ideale per la disputa di competizioni di questo tipo. I giapponesi del resto fecero la loro parte al meglio, costruendo ottimi impianti e approntando una macchina organizzativa assai efficiente.

Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale

La famiglia Thoeni

Nello sci alpino imperversarono Svizzera e Italia, relegando due tradizionali protagoniste come Francia e Austria al ruolo di comparse. Gli azzurri poterono contare soprattutto sulle prodezze della famiglia Thoeni. Gustavo, il campionissimo, vinse la medaglia d'oro nello slalom gigante e quella d'argento nello speciale, prova quest'ultima in cui si piazzò al terzo posto il cugino Rolando, precedendo sciatori ben più celebrati, quali Duvillard e Augert.

Nello speciale la vera sorpresa fu il fatto che sul gradino più alto del podio salì uno spagnolo: Francisco Fernandez Ochoa. Da segnalare che poco prima dei Giochi era stato squalificato per professionismo l'austriaco Karl Schranz. In campo femminile la stella fu, come da pronostico, la svizzera Marie Thérèse Nadig, dominatrice della discesa libera e dello slalom gigante. Medaglia d'oro svizzera anche nella libera maschile, con Bernhard Russi, mentre lo speciale femminile fu vinto dalla statunitense Barbara Cochran

Otto ori per l'URSS

Molto debole nello sci alpino, l'Unione Sovietica si rifece in quasi tutte le altre specialità, tanto da concludere i Giochi con 8 vittorie al suo attivo: Vjaceslav Vedenin nella 30 km di fondo, Galina Kulakova nella 5 e nella 10 km, le staffette 4x10 km maschile e 3x5 km femminile, la staffetta del biathlon, la squadra di hockey, Irina Rodnina e Aleksej Ulanov nel pattinaggio artistico a coppie.

Quattro medaglie d'oro furono conquistate dalla Germania Est, nella combinata nordica (con Ulrich Weihling che conquistò il primo dei suoi 3 titoli olimpici consecutivi) e in tutte e tre le prove dello slittino. Quattro medaglie d'oro anche per l'Olanda, tutte provenienti dal pattinaggio di velocità, dove giganteggiò Ard Schenk, dominatore nei 1500, 5000 e 10000 m.

Podio tutto giapponese nel salto dal trampolino di 70 m, con Kasaya, Konno e Aochi classificati nell'ordine.

Medagliere

Il medagliere finale dei Giochi di sapporo fu dominato dall'URSS che conquistò 16 medaglie. Dietro i sovietici Germania orientale (14 titoli) e Svizzera (10). Nonostante le buone prove dello sci, l'Italia non andò oltre l'ottavo posto.

Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale

Oltre agli importantissimi risultati conseguiti nello sci alpino l'Italia aggiunse la medaglia d'oro (ex aequo con la Germania Est) nello slittino biposto grazie alla coppia Hildgartner-Plaikner, e quella d'argento alle spalle della Svizzera nel bob a quattro, con l'equipaggio formato da De Zordo, Bonichon, Frassinelli e Del Fabbro.

Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale

sapporo 1972 Per avere una panoramica completa delle immagini della XI olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.
La statunitense Dianne Holum medaglia d'oro di pattinaggio di velocità nei 1500 m e medaglia d'argento nei 3000 m.

Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale

A Sapporo, dalla cima della montagna alla riva del mare non c'era abbastanza dislivello per organizzare la discesa maschile secondo le previste norme internazionali: i giapponesi provvidero a costruire una struttura aggiuntiva artificiale, una specie di torre collegata con uno scivolo alla pista già esistente, rimossa poi rapidamente al termine dei Giochi, in coerenza con il rispetto quasi sacrale degli equilibri naturali tipico delle filosofie orientali.

Sapporo 1972
Giochi della XI Olimpiade invernale