La storia delle Olimpiadi

home_button

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale

I Giochi di Albertville riportarono le Olimpiadi in montagna dopo l'esperienza cittadina di Calgary. Albertville era perlopiù una piattaforma abitata a fondo valle con importanti snodi stradali fondamentali per raggiungere le montagne, le quote giuste per lo sci alpino. All'atto della candidatura, la cittadina francese aveva rilasciato ampie rassicurazioni riguardo la brevità dei tempi di spostamento per andare dal centro dei Giochi alle varie località di gara. Ma chi si era fidato delle garanzie di spostamento veloce e facile si trovò spesso bloccato per strada, nonostante la circolazione delle vetture private fosse stata chiusa e pochissime fossero le auto ufficiali.

Più in generale, il 1992 fuun anno campale nella storia delle Olimpiadi, anche a causa dei numerosi mutamenti politici che cambiarono la geografia europea: le due Germanie erano diventate una, l'URSS si era divisa, dando origine a nuovi Stati e la separazione iugoslava aveva dato vita a squadre che rappresentavano la Croazia e la Slovenia; Albertville 1992 fu inoltre la prima edizione dei Giochi in 30 anni in cui nessun paese boicottò o non fu accettato alla manifestazione, nonché l'ultima in cui i Giochi estivi e quelli invernali si svolsero nello stesso anno.

Alle olimpiadi francesi si registrarono 1800 atleti convenuti (488 donne), 64 nazioni partecipanti (tra cui, per la prima volta, Croazia e Slovenia) e due i nuovi sport: freestyle e short track.

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale

Grande l'Austria nello sci

L'Austria vinse tre medaglie nello sci alpino, grazie alle prestazioni di Patrick Ortlieb nella discesa maschile e soprattutto alle prodezze di Petra Kronberger vincitrice dell'oro nella combinata e nello slalom.

La Norvegia domina il fondo

Con 5 medaglie d'oro su 5 la Norvegia provò ancora una volta la sua supremazia nel fondo maschile: 2 vittorie di Ulvang (10 km e 30 km), 2 di Bjorn Daehlie (15 km e 50 km) e una della 10 km.

Diverso fu il panorama nel fondo femminile, che vide premiate l'italiana Stefania Belmondo (30 km), la sovietica Yegorova (10 km e 15 km) e la finlandese Lukkarinen (5 km). Successo della Squadra Unificata nella 5 km. Essa vantò anche il primato di avere tra le sue fila la fondista Smetanina (39 anni), l'atleta più vecchia ad aver mai vinto un oro alle Olimpiadi.

Da sottolineare il debutto il giovanissimo finlandese Nieminen, che a soli 16 anni si dimostrò degno erede del compatriota Nyk√§nen aggiudicandosi l'oro in uno spettacolare salto dal trampolino di 120 m.

Grandi emozioni dall'hockey

L'hockey regalò ai suoi appassionati grandi emozioni: un incontro mozzafiato tra Canada e Germania nei quarti di finale e una finale entusiasmante risoltasi a favore della Squadra Unificata sovietica grazie a uno spettacolare tiro scoccato a 7,6 m dal suo capitano Bykov. Ultimo successo per il pattinatore Petrenko (squadra unificata) che concluse così la sua brillante carriera amatoriale.

Le olimpiadi in rosa

Ai Giochi di Albertville debuttarono le gare di biathlon femminili, ove si consacrò prima campionessa della storia Anfisa Reztsova (UT).

Nel pattinaggio artistico femminile la giapponese Ito, in cattive condizioni di salute, giunse seconda alle spalle dell'americana Yamaguchi, rivelazione dell'anno.

L'exploit di Ljubov' Egorova

L'atleta più vincente dei giochi fu Ljubov' Egorova, di nascita sovietica ma che ad Albertville gareggiò sotto le insegne della squadra unificata. Si laureò campionessa in quasi tutte la gare di fondo previste; vinse tre medaglie d'oro, nella 15 km tecnica libera, nella 10 km a inseguimento (in entrambe le occasioni davanti all'italiana Stefania Belmondo, che invece riuscì a batterla nella 30 km a tecnica classica) e nella staffetta 4x5 km, davanti alla Norvegia e all'Italia. Oltre all'argento nella 30 km ne vinse un altro nella 5 km a tecnica classica, dietro alla finlandese Marjut Rolig.

Medagliere

L'unificazione delle due Germanie fece bene allo sport tedesco che si aggiudicò il primo posto nel medagliere olimpico con 26 medaglie (10 d'oro). Al secondo posto arrivarono gli atleti della Squadra Unificata che vinsero 23 medaglie, di cui 9 d'oro. 9 ori anche per la Norvegia che però vinse in totale 20 medaglie arrivando così terza. Ottima la prova dell'Italia che portò a casa un bottino di 14 medaglie così composto: 4 ori, 6 argenti e 4 bronzi.

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale

Grande Italia nello sci

Ad Albertville gli atleti azzurri si distinsero soprattutto nello sci alpino, vincendo 5 medaglie, 3 d'oro e due d'argento. A salire sul primo gradino del podio furono Alberto Tomba nello slalom gigante, che diventò cosìil primo sciatore alpino a vincere per due volte consecutive lo stesso titolo olimpico; Josef Polig nella combinata, che sia nello slalom sia nella discesa precedette di pochissimi centesimi il compagno di squadra Gianfranco Martin; Deborah Compagnoni nel Super G. Oltre all'oro, Tomba vinse anche una medaglia d'oro nello slalom speciale. La quarta medaglia d'oro fu vinta da Stefania Belmondo nella 30 km di fondo. Dallo sci nordico arrivò una discreta messe di medaglie: all'oro di Stefania Belmondo vanno aggiunti 4 argenti e 3 bronzi.

A completare il panorama delle medaglie azzurre va ricordato il bronzo vinto nello slittino doppio maschile.

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale

helsinki 1952 Per avere una panoramica completa delle immagini della XVI olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.

Foto

Video
Un atleta impegnato in una gara di pattinaggio di velocità alle Olimpiadi di Albertville.

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale

Ad Albertville fecero la loro apparizione sullo scenario olimpico tre sport dimostrativi: il curling, lo sci acrobatico e il chilometro lanciato; quest'ultima disciplina si segnalò per l'abbondanza di sponsor per le sue gare che comportavano rischio e coraggio.

Il ritorno del chilometro ebbe come protagonisti assolutiil francese Michel Prufer e la finlandese Tarja Mulari, perfettamente ignoti nel mondo dello sci alpino rituale, che furono capaci di raggiungere rispettivamente i 229,299 km/h e i 219,245 km/h.

Albertville 1992
Giochi della XVI Olimpiade invernale