La storia delle Olimpiadi

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Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale

Dopo la sospensione per due edizioni (1940 e 1944) a causa della Seconda Guerra Mondiale, nel 1948 i Giochi Invernali tornarono, dopo vent'anni, a Saint Moritz. Furono organizzati dal Comitato Olimpico Svizzero dal momento che gli inglesi, già impegnati allo stremo nell'allestimento delle Olimpiadi estive, non poterono sopportarne l'onere finanziario. Nonostante il paradigma universale della fratellanza sportiva, gli atleti dei paesi che avevano scatenato la guerra, Germania e Giappone, non furono ammessi ai Giochi, mentre tornarono quelli dell'Austriache aveva riguadagnato l'indipendenza persa nel 1938 quando i nazisti l'avevano cancellata dalla carta geografica. Nella città dell'Engadina affluirono 669 atleti di 28 paesi. Tra questi, 77 erano donne.

Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale

Oreiller, Svezia e Norvegia su tutti

La novità più grande fu la disputa dello slalom e della discesa libera quali gare autonome, e non solo come parti della combinata. Nello sci alpino grande protagonista fu lo studente francese Henri Oreiller, che vinse la discesa libera e la combinata, e si classificò terzo nello slalom alle spalle dello svizzero Reinalter e del connazionale Couttet. Oreiller, che nel 1948 aveva ventuno anni, era un amante della velocità non solo sugli sci. Infatti avrebbe presto abbandonato le piste innevate per quelle d'asfalto dell'automobilismo, e nel 1962 sarebbe morto in un incidente sul circuito di Montlhéry. Le prove di fondo furono dominate dalla Svezia, che conquistò l'oro nella 18 km con Lundström, nella 50 km con Karlsson e nella staffetta 4x10 km. Nel salto dal trampolino di 70 m e nella combinata nordica si imposero rispettivamente un norvegese (Hugsted) e un finlandese (Hasu), mentre nel pattinaggio di velocità la Norvegia si aggiudicò 3 medaglie d'oro su 4. Nell'artistico vittorie dello statunitense Button, della canadese Scott e della coppia belga Lannoy-Baugniet.

Le olimpiadi in rosa

Tra le donne, nella discesa la prova femminile fu vinta dalla svizzera Hedy Schlunegger giunta prima, per soli 8 decimi, dell'emergente austriaca Trude Beiser e della sua connazionale Resi Hammerer.

Le squalifiche per professionismo

Nel bob un titolo ciascuno a Svizzera e Stati Uniti mentre il Canada tornò a primeggiare nell'hockey, dopo un torneo turbato dall'esclusione dalla graduatoria finale degli statunitensi, accusati di professionismo per avere incassato premi in denaro. Analoga accusa si abbatté sulla pattinatrice canadese Scott, per avere accettato un'automobile in regalo dalla municipalità di Toronto; la Scott si salvò dalla squalifica e dalla perdita della medaglia d'oro perché aveva intestato l'auto a un'amica.

Medagliere

Il medagliere dei Giochi invernali del 1948 fu vinto ex aequo da Norvegia e Svezia che vinsero lo stesso numero identico di medaglie: 10, di cui 4 d'oro, 3 d'argento e 3 di bronzo. Anche la Svizzera, paese ospitante vinse 10 medaglie, ma solo 3 d'oro, per questo venne classificata terza.

Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale



La rappresentanza italiana tornò da Saint Moritz con una medaglia d'oro conquistata da Nino Bibbia nello skeleton, con una discesa ardita e coraggiosa alla ragguardevole media (per allora!) di 124 km orari.

Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale

saint moritz 1948 Per avere una panoramica completa delle immagini della V olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.
Il francese Henri Oreiller medaglia d'oro di slalom combinato.

Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale

Quello di Nino Bibbia ai Giochi del 1948 fu il primo oro italiano vinto alle olimpiadi invernali e venne accolto come un premio alla passione e al tifo che avevano contraddistinto ogni competizione.

Saint Moritz 1948
Giochi della V Olimpiade invernale