La storia delle Olimpiadi

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale

La XX edizione dei Giochi olimpici invernali si svolse a Torino dal 10 al 26 Febbraio 2006. 2506 gli atleti ufficialmente iscritti a sfidarsi nelle 15 discipline comprese nel programma, con un significativo record di ben 80 Comitati olimpici nazionali presenti nella città piemontese. Per la prima volta parteciparono ai Giochi invernali paesi come l'Albania, l'Etiopia e il Madagascar. Sempre per la prima volta, la straordinaria copertura mediatica delle gare normalmente predisposta per l'evento olimpico venne resa disponibile anche per i telefoni cellulari.

Le olimpiadi in rete

I Giochi di Torino 2006 fecero segnare, tra i tanti, anche un interessante record extra sportivo: quello delle pagine Internet visitate. Nel corso delle due settimane di gare il sito istituzionale delle Olimpiadi, torino2006.org, registrò un volume di traffico pari a circa 700 milioni di contatti, mentre quello del CIO si "fermò" a 32 milioni di lettori.

Doping e spirito olimpico

Al fine di prevenire l'odioso fenomeno del doping, il Comitato olimpico in occasione dei Giochi di Torino 2006 somministrò ben 1219 test. A fronte di un controllo così capillare venne rilevato un unico caso di positività tra gli atleti medagliati, quello della russa Olga Pyleva, medaglia d'argento nella 15 km femminile di biathlon. L'atleta venne ovviamente squalificata e privata della medaglia.

A far da contraltare a questo brutto episodio, va segnalato il gesto di estremo fair play, in puro spirito olimpico, di Bjørnar Håkensmoen, coach della squadra norvegese di sci di fondo. Håkensmoen prestò infatti a Sara Renner, atleta del team canadese, in difficoltà con un bastone da sci, uno dei suoi. Il gesto consentì alla Renner di contribuire all'argento conquistato dalla sua squadra nella specialità, escludendo proprio la compagine norvegese dalla zona podio.

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale

Un Super G speciale

Il norvegese Kjetil André Aamodt, sci alpino, con la medaglia vinta in supergigante ottenne il quarto oro olimpico della sua carriera dopo Albertville 1992, sempre supergigante, e Salt Lake City 2002, supergigante e combinata, impresa mai riuscita nella storia dei giochi invernali.

Un piccolo capolavoro venne compiuto anche dall'austriaco Benjamin Raich, capace di conquistare una doppietta in slalom gigante - slalom speciale, uguagliando così due protagonisti assoluti della storia degli sport invernali: Alberto Tomba e Ingemar Stenmark. Da rilevare anche che tutto il podio dello slalom speciale parlò austriaco.

La Germania fa il pieno nel biathlon

Grazie al biatleta tedesco Michael Greis la Germania vinse 4 medaglie d'oro, sulle 5 in palio, nelle gare in programma nelle specialità maschili. Greis si impose nella 10 km sprint, nella 15 km in linea e nella 20 km individuale, in più fece parte della staffetta 4x7,5 che arrivò prima. A corredo di questa prova eccezionale, gli atleti tedeschi vinsero anche la medaglia di bronzo nella 12,5 km inseguimento.

Una caduta da... podio

I cinesi Dan Zhang e Hao Zhang nella gara di pattinaggio di figura furono protagonisti di una rovinosa caduta che li costrinse a sospendere per qualche secondo la loro prova. Quando però ripresero l'esercizio, effettuarono un'esecuzione di così alto livello da consentir loro di conquistare un'insperata medaglia d'argento.

Le olimpiadi in rosa

Fu proprio una donna l'atleta più medagliata dei Giochi torinesi: la canadese Cindy Klassen che nella sua specialità, il pattinaggio di velocità, si guadagnò 5 medaglie (1 oro, 2 argenti, 2 bronzi).

Come nel biathlon maschile, anche in quello femminile la Germania palesò un certo predominio. Le atlete tedesche vinsero infatti sia l'oro che l'argento nella 10 km inseguimento, collezionarono argenti nelle prove 15 km individuale, staffetta 4x6, e 12 km in linea, gara nella quale conquistarono anche il terzo e quarto posto.

Nella specialità dello short track brillò la stella di Jin Sun-yu, coreana, che a soli 17 anni ottenne 3 ori, diventando immediatamente la prima atleta del suo paese ad aver conseguito un risultato così ragguardevole in una edizione dei Giochi olimpici.

Paraolimpiadi

Ai Giochi paraolimpici di Torino 2006 si presentarono 39 Comitati paraolimpici Nazionali per un totale di 486 atleti. Tra le nazioni presenti per la prima volta si presentarono la Mongolia e il Messico.

Alle Paraolimpiadi di Torino si gareggiò nelle seguenti specialità: Biathlon, Curling in carrozzina, Hockey su slittino, Sci alpino, Sci di fondo.

Il medagliere finale vide prevalere la Russia che conquistò 33 medaglie, 13 delle quali d'oro. Secondo posto per la Germania, che ottenne 18 titoli, 8 dei quali d'oro. Terzo posto per l'Ucraina. L'Italia si classificò nona, vincendo 2 medaglie d'oro, altrettante d'argento e 4 bronzi, tutte vinte nello sci alpino.

L'atleta più vincente risultò l'ucraina Olena Iurkovska che nelle gare di biathlon vinse 4 ori, 1 argento e un bronzo.

Medagliere

Anche a Torino 2006, così come avvenne a Salt Lake City 2002, la parte del leone nel medagliere fu prerogativa della Germania. La spedizione tedesca portò a casa ben 29 medaglie (11 ori, 12 argenti e 6 bronzi). Il secondo posto toccò agli USA con 23 medaglie (9 ori, 9 argenti e 7 bronzi), il terzo all'Austria (9 ori, 7 argenti e altrettanti bronzi). L'Italia si è classificò al nono posto conquistando in totale 11 medaglie (5 d'oro e 6 di bronzo). Nel computo complessivo dei podi, va certamente menzionato il grande exploit della compagine svedese che guadagnò il 6 posto in assoluto nel medagliere vincendo 7 ori, 2 argenti e 5 bronzi. Nelle due precedenti edizioni dei Giochi invernali gli atleti svedesi non avevano conquistato nessuna medaglia d'oro.

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale

Il quartier generale della spedizione italiana, chiamato "Casa Italia", aveva sede presso il Castello del Valentino, antica residenza sabauda sulle rive del Po, trasformato per l'occasione in una vera e propria ambasciata dello sport internazionale.

Gli atleti italiani non delusero le aspettative nella 'loro' olimpiade, guadagnando in totale 11 medaglie (5 ori e 6 bronzi). A salire sul gradino più alto del podio furono Armin Zöeggeler nello slittino e la staffetta maschile nello sci di fondo; Giorgio di Centa conquistò una vittoria che ha dell'incredibile nella 50 km di sci di fondo; infine la scoperta di Enrico Fabris, atleta delle Fiamme oro, il gruppo sportivo della polizia di stato, che vinse due ori e un bronzo nel pattinaggio di velocità. Con i successi di Torino 2006, l'Italia conquistò la centesima medaglia olimpica nella storia dei Giochi invernali.

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale

torino 2006 Per avere una panoramica completa delle immagini della XX olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.

Foto

Video
L'italiano Giorgio di Centa, medaglia d'oro nella 50 km tecnica libera.

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale

Il braciere di Torino 2006. Con i suoi 57 metri fu il più alto della storia dei Giochi olimpici fino ad allora disputati. Il canadese Duff Gibson, medaglia d'oro nello skeleton, vittoria conquistata a 39 anni e 150 giorni, diventò l'atleta più anziano a vincere una medaglia in una competizione individuale nella storia dei Giochi olimpici invernali.

La cerimonia di apertura dei Giochi torinesi fu l'evento televisivo più seguito nel mondo durante tutto l'anno solare, e vide la partecipazione di celebrità femminili quali Sophia Loren, Susan Sarandon ed Isabel Allende, durante l'ingresso della bandiera olimpica per la prima volta portata solo da donne.

Torino 2006
Giochi della XX Olimpiade invernale