La storia delle Olimpiadi

Grenoble 1968
Giochi della X Olimpiade invernale

I Giochi Invernali di Grenoble (6-18 febbraio 1968), aperti dal generale Charles De Gaulle in persona, costarono alla Francia l'equivalente di 150 miliardi di lire, ma si rivelarono ugualmente un buon investimento, poiché diedero un forte impulso allo sviluppo turistico della regione che li ospitò (la Savoia).

Grenoble 1968
Giochi della X Olimpiade invernale

Il fenomeno Jean Claude Killy

Al successo di immagine della manifestazione contribuì in misura rilevante la scoperta di un nuovo campionissimo, lo sciatore francese della Val d'Isère Jean Claude Killy, il quale ripeté la straordinaria impresa di Toni Sailer a Cortina, aggiudicandosi il titolo nella discesa libera, nello slalom gigante e in quello speciale. Il suo avversario più pericoloso fu l'austriaco Karl Schranz. Per un breve tempo Schranz fu persino medaglia d'oro nello slalom speciale, e lo stesso campione francese si congratulò con lui. Le cose si svolsero in maniera abbastanza curiosa: in un primo tempo la giuria permise all'austriaco di ripetere la seconda manche poiché era stato ostacolato da un giudice che aveva incautamente attraversato la pista. La ripetizione della seconda manche portò Schranz a fare registrare il miglior tempo complessivo, ma i giudici, dopo averla concessa, l'annullarono. Dopo Grenoble il brillante Killy divenne un vero divo; passato al professionismo, fece anche l'attore e il corridore automobilistico.

La sfida Francia-Austria

Ma la Francia non era soltanto Killy: si aggiudicò un'altra medaglia d'oro (Marielle Goitschel nello slalom speciale), 3 d'argento (Annie Famose nello slalom gigante, Isabelle Mir e Guy Périllat nella discesa libera) e una di bronzo (Annie Famose nello slalom speciale). L'Austria rispose con una medaglia d'oro (Olga Pall nella discesa libera), una d'argento (Herbert Huber nello slalom speciale) e 3 di bronzo (Christle Haas nella libera, Alfred Matt nello slalom speciale, Heinrich Messner nello slalom gigante).

Nel fondo la Norvegia conquistò 4 titoli, mentre 2 furono appannaggio della Svezia, entrambi per merito di Toini Gustafsson. La gara di salto dal trampolino di 70 m fu vinta dal cecoslovacco Jiri Raska, quella dal trampolino di 90 m dal sovietico Vladimir Belousov.

Nel pattinaggio di velocità si misero in particolare evidenza gli atleti olandesi, che conquistarono 4 medaglie d'oro.

Nel pattinaggio artistico seconda medaglia d'oro consecutiva per la coppia sovietica Belousova-Protopopov, mentre i titoli del singolo andarono all'austriaco Schwarz e alla statunitense Hamil. Il torneo di hockey vide la riconferma dell'Unione Sovietica, davanti a Cecoslovacchia e Canada.

Medagliere

Testa a testa tra Norvegia e URSS per la vittoria nel medagliere finale. La spuntarono i norvegesi per una... lunghezza: 14 a 13 il computo finale delle medaglie, con 6 titoli d'oro per i norvegesi contro i 5 dei sovietici. Al terzo posto la Francia. Buon quarto piazzamento per l'Italia che vinse 4 medaglie, tutte d'oro.

Grenoble 1968
Giochi della X Olimpiade invernale

A Grenoble l'Italia ottenne un risultato senza precedenti: 4 medaglie d'oro. La più sorprendente fu forse quella conquistata da Franco Nones nella 30 km di fondo, precedendo il norvegese Odd Martinsen e il finlandese Eero Maentyränta.

L'altoatesina Erika Lechner vinse il titolo nello slittino femminile, gara caratterizzata dalla squalifica di alcune concorrenti che avevano installato delle resistenze elettriche sotto i pattini dei loro veicoli, per sciogliere leggermente la neve assicurandosi così un più agevole scivolamento.

Nel bob a due Italia I (Monti-De Paolis) ottenne un tempo complessivo esattamente uguale a quello fatto registrare dall'equipaggio della Germania Ovest, ma si vide assegnare la medaglia d'oro in virtù della discesa singola più veloce. Primo posto per Italia I anche nel bob a quattro, sempre presente Eugenio Monti il quale, dopo avere inseguito una medaglia d'oro sin dalle Olimpiadi del 1956, ne ottenne ben 2 in una sola edizione.

Grenoble 1968
Giochi della X Olimpiade invernale

grenoble 1968 Per avere una panoramica completa delle immagini della X olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.
Lo sciatore francese Jean-Claude Killy, vincitore di numerose gare in diverse specialità ai Campionati del Mondo del 1966 ed alle Olimpiadi invernali del 1968.

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Giochi della X Olimpiade invernale

Durante la cerimonia di apertura i francesi non mancarono di esibire la loro grandeur: l'ascesa al tripode dell'ultimo tedoforo, il pattinatore dell'artistico Alain Calmat, fu accompagnata dal sonoro dell'amplificazione dei battiti del suo cuore. I Giochi furono poi aperti dal generale De Gaulle, che volle apportare una variante personale e solenne alla formula tradizionale: "io proclamo l'apertura dei Giochi Olimpici invernali di Grenoble", in luogo del codificato "dichiaro aperti i Giochi".

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