La storia delle Olimpiadi

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PyeongChang 2018
Giochi della XXIII Olimpiade invernale

I Giochi della XXIII Olimpiade invernale si sono svolti nella contea di PyeongChang, in Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018 e hanno visto la partecipazione di 92 delegazioni olimpiche per un totale di 2925 atleti, 1815 uomini e 1110 donne. 6 le rappresentanze sportive schierate per la prima volta sul palcoscenico olimpico invernale: Kosovo, Eritrea, Nigeria, Ecuador, Malesia e Singapore.
Gli atleti si sono sfidati in 15 discipline diverse, per un totale di 102 eventi e si sono battuti per vincere 306 medaglie.

Lo scenario politico entro il quale è stata organizzata questa edizione delle Olimpiadi non è stato dei più sereni. Le continue minacce di guerra nucleare contro gli Stati Uniti paventate nei mesi precedenti l’inizio delle gare dal dittatore nordcoreano Kim Jong–un hanno avuto l’effetto di alzare la tensione intorno alla regione coreana. E il discorso di Capodanno alla nazione, in cui Kim Jong–un sosteneva di avere sempre pronto il pulsante nucleare sul suo tavolo, non ha certo contribuito a smorzare i toni.

Per fortuna, sempre nel medesimo discorso, Kim Jong–un ha fatto un’apertura storica verso i Giochi, dichiarandosi pronto a schierare una delegazione sportiva insieme alla Sud Corea sotto un’unica bandiera. L’offerta è stata prontamente accolta proprio dal presidente sudcoreano Moon Jae–in e le Olimpiadi si sono così potute svolgere in un clima relativamente disteso, nel pieno rispetto dello spirito olimpico che vuole una sana competizione tra nazioni in concordia.

La vigilia dei Giochi è stata disturbata anche dal caso Russia. Il Comitato Olimpico Internazionale ha infatti escluso la nazione dalla competizione, una decisione forte, presa in seguito alle indagini sui casi di doping emersi durante le precedenti Olimpiadi invernali ospitate proprio dalla Russia a Sochi nel 2014, che hanno portato alla luce un articolato e complesso programma di stato volto a somministrare sostanze dopanti agli atleti della propria nazionale. Gli atleti russi hanno potuto comunque gareggiare sotto la bandiera "Atleti olimpici dalla Russia" previa dimostrazione di non avere avuto problemi di doping.

PyeongChang 2018
Giochi della XXIII Olimpiade invernale

Tra gli atleti più premiati della XXIII edizione dei Giochi troviamo il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che nel fondo ha vinto 3 medaglie d’oro, a pari merito con il francese Martin Fourcade, tre medaglie d’oro per lui nel biathlon.

Tra le donne, che in generale sono state grandi protagoniste di questa Olimpiade, spiccano le 3 medaglie della tedesca Laura Dahlmeier, 2 ori e 1 bronzo nel biathlon, e le 2 medaglie d’oro conquistate dalla sudcoreana Choi Min–jeong nello short track.

Bjoergen, inossidabile e storica

Come accennato, le donne sono state grandi protagoniste ai Giochi di PyeongChang. Tra esse spicca la prova della norvegese Marit Bjoergen, regina assoluta nella sua specialità, il fondo, dove ha conquistato 5 medaglie (2 ori, 1 argento e 2 bronzi). Con le medaglie coreane la Bjoergen ha portato così a 15 il suo personale bottino di allori olimpici e si è proiettata in testa al podio degli atleti più premiati di sempre ai Giochi invernali.

Ledecka nella leggenda

Ester Ledecka, atleta della Repubblica Ceca, si è invece resa protagonista di un’impresa unica: ha infatti vinto due medaglie d’oro in due discipline diverse, nel supergigante di sci alpino e nello slalom gigante parallelo di snowboard. La ceca è stata la prima donna della storia a vincere due titoli in due discipline diverse nella stessa Olimpiade e in assoluto la terza atleta in grado di compiere tale gesto. Prima di lei vi erano riusciti i norvegesi Thorleif Haug (trionfatore nella combinata nordica, nella 18 km e nella 50 km di sci di fondo a Chamonix 1924) e Johan Grottumbsbraten (vincitore nella combinata nordica e nella 18 km a St. Moritz 1928). Non contenta, la Ledecka ha assicurato la sua partecipazione ai Giochi estivi di Tokyo 2020 nella specialità del windsurf.

Oro alla… simpatia

Se fosse previsto dal disciplinare olimpico, l’oro alla simpatia a PyeongChang sarebbe stato vinto a man bassa dalla squadra femminile nigeriana di bob, formata da tre ragazze nate negli USA ma da genitori nigeriani, che hanno letteralmente costretto il loro paese di origine a fondare una Federazione di bob.

OAR d’oro nell’Hockey

Tra le gare più attese di ogni Olimpiade c’è sicuramente la finale di Hockey. In quella maschile ha primeggiato la Rappresentativa degli atleti Russi (OAR, Olympic Athletes from Russia) che in finale ha superato la Germania 4–3 e ha riscattato parzialmente un’edizione sotto tono della delegazione russa ai Giochi, delegazione azzoppata dai clamorosi risvolti sul caso doping.
Nella finale femminile la squadra degli USA si è imposta sul Canada 3–2, in un match spettacolare, dai ritmi serrati e certamente molto combattuto.

Paralimpiadi

La XII edizione dei Giochi Paralimpici invernali ha avuto luogo a PyeongChang, nella Corea del Sud, dal 9 al 18 marzo 2018. Al via si sono schierati 51 Paesi, alcuni per la prima volta: Brunei, Georgia, Tagikistan e soprattutto Corea del Nord. 670 gli atleti in gara, che si sono sfidati in 6 diverse discipline, una in più rispetto alla precedente edizione dei Giochi 2014, in seguito allo scorporo dello snowboard dallo sci alpino.

La vittoria del medagliere finale è andata agli Stati Uniti, che si sono aggiudicati ben 36 medaglie (13 ori, 15 argenti, 8 bronzi). Al secondo posto la rappresentativa degli atleti russi, che non hanno potuto gareggiare sotto la bandiera nazionale (la Russia è stata infatti esclusa dai Giochi per uno scandaloso caso di doping statale) ma che si sono potuti comunque schierare sotto l’insegna Neutral Paralympic Athletes. A loro sono andate 24 medaglie (8 ori, 10 argenti, 6 bronzi). Sul podio anche il Canada, che di medaglie ne ha vinte 28, ma ha conseguito meno argenti rispetto alla delegazione dei Neutral Paralympic Athletes (8 ori, 4 argenti, 16 bronzi). L’Italia si è classificata dodicesima, come nell’edizione per gli atleti normodotati, vincendo 5 medaglie (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo).

Decisamente positiva quindi la partecipazione degli atleti azzurri che con le 5 medaglie conquistate hanno riscattato la deludente prova di Sochi 2014 dove non erano mai saliti sul podio. Il miglior atleta azzurro è stato Giacomo Bertagnolli che nella sua disciplina, lo sci alpino per ipovedenti, in compagnia dell’inseparabile compagno Fabrizio Casal ha vinto 4 medaglie: 2 ori (slalom gigante e slalom speciale), 1 argento (Supergigante) e 1 bronzo (Discesa libera). L’altra medaglia, un argento, è stata vinta da Manuel Pozzerle nello snowboard.

Sul podio finale di PyeongChang, quello che decreta i tre migliori atleti, sono giunte… 3 donne e 1 uomo. Prima assoluta si è classificata la slovacca Henrieta Farkasova che nello sci alpino ha conquistato 5 medaglie, 4 ori e 1 argento. Al secondo posto un’altra donna, la francese Marie Bochet che, sempre nello sci alpino, ha vinto 4 medaglie, tutte d’oro. Infine, terzo posto pari merito per Benjamin Daviet, francese, e per Ekaterina Rumyantseva, che ha gareggiato per la rappresentativa dei Neutral Paralympic Athletes, entrambi hanno vinto lo stesso numero di medaglie, 5, suddivise in maniera assolutamente speculare: 3 nel Biathlon (2 ori e 1 argento) e 2 nello sci di fondo (1 oro e 1 argento).

Medagliere

L’assenza della rappresentativa russa, sempre forte ai Giochi invernali, ha lasciato spazio a qualche sorpresa nel medagliere finale. Sul podio sono arrivate la Norvegia, che ha conquistato 39 medaglie (14 ori, 14 argenti e 11 bronzi), la Germania che ne ha vinte 31 (14 – 10 – 7) e il Canada con 29 (11 – 8 – 10).

L’Italia si è piazzata 12ma, migliorando nettamente le prestazioni delle due precedenti edizioni dei Giochi. In totale gli azzurri hanno vinto 10 medaglie, 3 delle quali d’oro (più 2 argenti e 5 bronzi).

PyeongChang 2018
Giochi della XXIII Olimpiade invernale

Decisamente positiva la partecipazione degli Azzurri ai Giochi coreani. Gli italiani avevano come obiettivo minimo dichiarato la conquista di almeno 10 medaglie, per riscattare l’edizione deludente di Sochi 2014. Obiettivo centrato e medaglie conquistate.

Sembra superfluo parlarne, ma un altro aspetto positivo dell’Olimpiade coreana consiste nel fatto che nessun atleta azzurro è risultato positivo al doping, cosa che invece era successa a Sochi 2014.

Qualche delusione è arrivata dal pattinaggio artistico, dove Carolina Kostner, che si presentava con grandi aspettative, è giunta solo quinta.
Preoccupazione invece per lo sci maschile, fondo compreso (se si esclude l’exploit di Federico Pellegrino) che non ha regalato agli italiani i risultati attesi.

Arianna Fontana, 8 e lode

La portabandiera azzurra (mai scelta fu più azzeccata) ha contribuito in maniera decisamente determinante alla causa italiana. Nella sua disciplina, lo short track, ha conquistato tre medaglie, una per ogni metallo. Nell’ordine ha vinto: il suo primo oro olimpico nei 500 metri, realizzando nel contempo il nuovo record olimpico e personale; la medaglia d’argento nella staffetta 3000 metri; quella di bronzo sulla distanza dei 1000 metri. In totale sono 8 le medaglie olimpiche di cui può fregiarsi Arianna Fontana, vinte in 4 diverse edizioni dei Giochi (Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014 e PyeongChang 2018).

Goggia e Moioli, ragazze d’oro

Sofia Goggia e Michela Moioli, entrambe originarie della provincia di Bergamo, hanno regalato ai colori azzurri emozioni, passioni e, soprattutto, due bellissime medaglie d’oro. La Goggia ha vinto il suo alloro imponendosi nella discesa libera, dove sul podio ha preceduto un “mostro sacro” della specialità come l’americana Lindsey Vonn.

Michela Moioli ha invece vinto la sua medaglia nello snowboard cross, prima italiana di sempre a imporsi in questa disciplina.

Nella notte dello sci maschile brilla l’argento di Federico Pellegrino, fondista, che ha conquistato il secondo posto nella sprint.
Le altre medaglie azzurre, tutti di bronzo, sono state vinte dall’altoatesino Dominik Windisch nella 10 km sprint di biathlon; da Federica Brignone, giunta terza nel gigante femminile; da Nicola Tumolero che ha preso un bronzo inatteso nei 10.000 metri di pattinaggio e infine dalla staffetta mista del biathlon femminile.

PyeongChang 2018
Giochi della XXIII Olimpiade invernale

PyeongChang 2018 Per avere una panoramica completa delle immagini della XXIII olimpiade invernale vai alla pagina ufficiale del CIO.

Foto

Video
Arianna Fontana, sul podio, mentre conta le 8 medaglie olimpiche conquistate.

PyeongChang 2018
Giochi della XXIII Olimpiade invernale

Sofia Goggia, prima azzurra vincitrice dell’oro nella discesa libera, ha gareggiato con il pettorale numero 5. Lo stesso che aveva il leggendario Zeno Colò quando vinse, primo italiano nella storia, la medaglia nella medesima disciplina ai Giochi di Oslo 1952.

Il bell’addormentato… nell’oro

Impegnato a seguire una serie televisiva, il 17enne Redmond Gerard non avrebbe sentito la sveglia e per poco non ha mancato l’appuntamento con la storia. Redmond infatti si è recato sulle piste solo grazie all’intervento di un compagno. E qui ha poi vinto, primo diciasettenne nella storia dei Giochi, l’oro nello snowboard slopestyle.

Brividi per il portabandiera di Tonga alla cerimonia di apertura. L’atleta, già presente a Rio 2016 dove praticava il taekwondo e poi passato allo sci di fondo, si è infatti presentato nello stadio, dove la temperatura era di circa – 20°, a… torso nudo, diventando così uno dei simboli dei Giochi coreani.