Caratteristiche
del favo
La costruzione
del favo comincia a partire da una base a forma di
cuspide con tre losanghe uguali formanti una superficie concava,
su cui le api, premendo contemporaneamente ai lati, innalzano le
pareti cellulari a forma
esagonale, con un inclinazione tra i 9 e 13
gradi, sufficiente a impedire il deflusso del miele liquido,
immagazzinato nelle celle.
Nella
costruzione, regolare delle celle, le api percepiscono il campo
gravitazionale e il campo magnetico terrestre.
Per l’influenza della
gravità costruiscono i favi in modo verticale; per l'influenza del
campo magnetico terrestre costruiscono i favi in serie parallele
secondo una direzione costante. |
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Osservazioni
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Le
api attaccano sempre il favo al soffitto e incominciano la
costruzione dall’alto perché esso resiste bene solo a trazione;
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Il
favo resiste fino a un determinato carico limite, indotto
dall’aumento di temperatura o dal peso, oltre il quale si deforma
lateralmente;
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Le
api costruiscono celle di dimensioni diverse: le celle dove
vengono allevati i maschi (fuchi) sono un po' più grandi di quelle
destinate alle api operaie quelle costruite per accogliere le nuove
regine (celle reali) sono ancora più grandi e vengono appese
esternamente ai favi;
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Oggi gli apicoltori allevano le api in "case speciali", dette
arnie razionali, divise in due parti: il nido, dove le api
allevano le larve e conservano le riserve di cibo, miele e polline,
che utilizzeranno nel periodo invernale; il melario nel quale le
api, quando il nido è pieno, immagazzinano il miele e da dove gli
apicoltori lo raccolgono quando è maturo;
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celle dove ci sono larve di qualche giorno e quelle dove c'è il
miele maturo, vengono chiuse ermeticamente con un sottile tappo di
cera: l'opercolo.
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