La
Pasqua è la festività cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù, con l'instaurazione della nuova alleanza e l'avvento del Regno di Dio: Cristo s'è immolato per l'uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all'uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. I cristiani hanno trasferito i significati della Pasqua ebraica nella nuova Pasqua cristiana, seppur con evidenti cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Le Sacre Scritture hanno infatti un ruolo centrale negli eventi pasquali: Gesù, secondo i Vangeli, è morto in croce nei giorni in cui ricorreva la festa ebraica.
La festa della Pasqua cristiana è mobile poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (quest'ultimo per la Chiesa cade sempre il 21 marzo, sebbene l'equinozio astronomico oscilli tra il 20 e il 21). Questo sistema venne fissato definitivamente nel 325, durante il Concilio di Nicea.
Per questa ragione, nella Chiesa cattolica la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. Per la Chiesa ortodossa che segue il calendario giuliano, invece, la data della Pasqua può variare dal 4 aprile all'8 maggio.
Per gli ortodossi durante la settimana santa ci sono delle celebrazioni speciali, come la messa di mezzanotte durante la quale il pope fa il giro della chiesa per tre volte annunciando la risurrezione di Cristo, insieme ai fedeli che accendono la propria candela da quella del prete, per poi conservarla nelle proprie case come simbolo della presenza di Cristo. La Domenica dei fiori, l'equivalente della Domenica delle palme, non celebra solo l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, ma anche il risveglio e la fioritura della natura.
La domenica di Pasqua si festeggia insieme ai famigliari e agli amici all'aria aperta, facendo dei picnic con arrostite di agnello, uova sode dipinte di rosso, la pasca, la torta di ricotta e
cozonac fatto in casa, il dolce tradizionale romeno simile al panettone con uvetta e canditi.
Il digiuno durante i quaranta giorni di Quaresima è rispettato con attenzione, con la rinuncia a tutti gli alimenti eccetto le verdure, sempre con il significato di purificazione del corpo. Per la religione ortodossa il giovedì santo è il giorno dei morti, ai quali vengono fatte delle offerte di cibo, soprattutto il dolce tipico dei morti, la
coliva (grano bollito e ricoperto di zucchero, canditi e cacao), oltre che di vino e frutta, prima benedette in chiesa.