i confini spazio temporali  
   
linea temporale antico egitto
Il tempo  
  Dal 622 d.C., quando Maometto lascia la Mecca ed emigra a YATHRIB, che da allora in poi sarà chiamata Medina, cioè la città del profeta e città sacra, la storia dell’Ilsma è scandita in quattro grandi momenti:  
  “il secolo degli Arabi”, dai primi del VII secolo d.C., alla prima metà dell’VIII secolo d.C.. È un periodo di grande espansione in cui l’Islam è “patrimonio” degli Arabi. Si assiste all’unificazione di tutte le tribù arabe ed all’avanzata dei loro eserciti in Siria (636), in Persia (637), in Egitto (641) e in Cirenaica (641);  
  “l’età degli incontri” fra tradizioni arabe e culture straniere, dalla seconda metà dell’ottavo secolo, fino al 1050 circa. È l’età dei califfi Omayyadi, dell’assedio di Bisanzio (718), della battaglia di Poitiers (732), della conquista della Spagna a ovest (711) e delle terre poste alla foce dell’Indo a est. Nel 750 la dianstia degli Omayyadi fu sostituita da quella degli Abbasidi, sostenuta dai Persiani; la capitale si sposta da Damasco a Baghdad (fondata nel 762). L’Islam è stabilizzato sul piano territoriale e l’elemento Persiano ha sottratto agli Arabi la guida del mondo musulmano, da muslim, cioè seguace dell’Islam;  
  “l’età dell’egemonia turco-mongola”, dlala metà dell’XI secolo fino all’inizio del XIX secolo; l’Islam entra nella vita delle popolazioni dell’Asia Centrale, dei Mongoli e, soprattutto, dei Turchi. Assistiamo all’espansione in Europa, Africa, Asia Centrale, India e Malesia, degli Ottomani (sinonimo di Turchi, dall’arabo othmani, con riferimento alla dinastia fondata da Othman I, morto nel 1326);  
  “l’età dell’imperialismo e del rinascimento arabo”: dalle campagne di Napoleone al fondamentalismo dei secoli XIX e XX: duro confronto con la modernità ed il mondo Occidentale.